L’associazione ha focalizzato ricordi e ricostruzioni sul drammatico ed eroico assedio alla città del 1528. Il sogno di un museo esperenziale
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Nel luogo iconico e identitario per eccellenza, le segrete del Castello normanno, MIRABILIA ha allestito un’area espositiva concepita per offrire ai visitatori un’esperienza di immersione nella storia della città.
Il tema scelto è stato l’Assedio di Catanzaro del 1528, da qui il titolo dell’evento: «Obsesso Cathanzario1528».
Un viaggio nel cuore di uno degli episodi più significativi e meno conosciuti della storia cittadina, che ha trasformato per alcuni giorni gli antichi sotterranei in uno spazio di narrazione, scoperta e partecipazione.
“L’Assedio del 1528 non è soltanto una pagina di guerra”, è una vicenda che parla di identità, di resistenza e della capacità di una comunità di affrontare una prova estrema. Rileggerlo oggi significa interrogarsi sul valore della memoria e sul rapporto tra la città di ieri e quella di domani.
Piccole finestre espositive, con scene ricostruite, accompagnate e arricchite da personaggi storici viventi, hanno messo in risalto alcuni momenti particolarmente coinvolgenti dell’Assedio: un videodocumentario storico d’animazione, la sala del Consiglio di Guerra, un grande telaio quattrocentesco dedicato all’Arte della Seta, uno spaccato di un bastione armato di cannoni e la peste, che fece più vittime dell’assedio stesso.
Un percorso immersivo, arricchito dall’atmosfera misteriosa e affascinante dei sotterranei, che ancora oggi testimoniano i fasti di una storia in gran parte da scoprire e valorizzare.
Tutto ha contribuito a dare forza a un sogno sul quale Mirabilia lavora da anni: un MUSEO ESPERIENZIALE DELLA STORIA DI CATANZARO, capace di raccontare il passato attraverso ambientazioni, immagini, ricostruzioni e strumenti di partecipazione, trasformando la conoscenza storica in un’esperienza viva e condivisa.
Una proposta che una foltissima rappresentanza dei visitatori ha inteso sostenere attraverso una specifica sottoscrizione, manifestando interesse e partecipazione verso un progetto che ambisce a restituire alla città il suo patrimonio storico e identitario.

